Holocaustic. Raymond Federman e la disintegrazione del segno.pdf

Holocaustic. Raymond Federman e la disintegrazione del segno PDF

Nicola M. Strazzanti

L’opera di Raymond Federman (Parigi 1928 – San Diego 2009) si dispone in un unico ciclo trasversalmente segnato dall’Olocausto. L’ininterrotta tensione autoriflessiva nei confronti del proprio passato, lungi dal produrre un corpus narrativo superficialmente memorialistico, si traduce per l’autore franco-americano nell’elaborazione di un dispositivo stilistico originale ed articolato. In Double or Nothing (1971), The Voice in the Closet (1979), Smiles on Washington Square (1985) e To Whom It May Concern (1990), Federman inventa uno spazio testuale “aperto” per la narrazione che converte il plot in una mera appendice per la composizione. Questo genere di nodi concettuali, proiettandosi su superfici retoriche in perenne sovrapposizione metadiscorsiva, caratterizza in profondità la scrittura di Raymond Federman, di cui il volume traccia una dettagliata parabola critica calibrata in chiave post-strutturalista.Indice:IntroduzionePrima parte. Introduzione allermeneutica federmaniana1 Holocaustic1.1 Ermeneutica federmaniana2 Raymond Federman vs federman: “the private I”2.1 Raymond Federman nella cornice del postmodernismo2.2 DecentramentoSeconda parte. Raymond Federmn e la disintegrazione del segno3 «… but through a crack in the wall of my closet I see his hand»: la biografia decostruita di Raymond Federman3.1 Raymond Federman e il romanzo: il declino della storia3.2 (Auto)Biografia automatica4 La scrittura caustica di Raymond Federman4.1 Raymond Federman e la geometria della sintassi: The Voice in the Closet4.2 Raymond Federman e la perforazione dello spazio paginale: Double or Nothing4.3 Intermezzo: «When it comes, will it come in darkness, or will it bring its own light?»4.4 Raymond Federman e la perforazione dello spazio immaginaleConclusioniAppendice iconograficaBibliografiaNota sullAutore:Nicola Maurizio Strazzanti è Dottore di Ricerca in Studi Inglesi e Angloamericani

Se guardiamo alla presenza attuale del discorso sulla Shoah (e su Auschwitz, che ne rappresenta la sineddoche paradigmatica) nel mondo della comunicazione, della ricerca e dell’arte ci rendiamo facilmente conto del fatto che lo sterminio del popolo ebraico da parte di nazisti e fascisti non è più per noi (se mai lo è stato) soltanto un fatto storico per quanto eccezionale, ma una parte È corretto avviare un incidente diplomatico attaccando le libere decisioni del parlamento di un altro paese? Ed è d’altronde giusto che il parlamento di un paese nasconda,

3.34 MB Dimensione del file
8862921713 ISBN
Gratis PREZZO
Holocaustic. Raymond Federman e la disintegrazione del segno.pdf

Tecnologia

PC e Mac

Leggi l'eBook subito dopo averlo scaricato tramite "Leggi ora" nel tuo browser o con il software di lettura gratuito Adobe Digital Editions.

iOS & Android

Per tablet e smartphone: la nostra app gratuita tolino reader

eBook Reader

Scarica l'eBook direttamente sul lettore nello store www.thebestoftexasbarbecue.com o trasferiscilo con il software gratuito Sony READER PER PC / Mac o Adobe Digital Editions.

Reader

Dopo la sincronizzazione automatica, apri l'eBook sul lettore o trasferiscilo manualmente sul tuo dispositivo tolino utilizzando il software gratuito Adobe Digital Editions.

Note correnti

avatar
Sofi Voighua

Quale rapporto fra la Shoah e la nascita dello stato di Israele: un volume di Georges Bensoussan. Una recensione di Anna Foa

avatar
Mattio Mazio

Il memoriale dell'Olocausto di Miami Beach è un monumento sito a Meridian Avenue a Miami Beach, che commemora le vittime della Shoah. L'opera è stata commissionata da un comitato di sopravvissuti all'Olocausto nel 1984 e fu progettata da Kenneth Treister. Il luogo deputato all'installazione del memoriale è stato scelto dal comune di Miami Beach tra Meridian Avenue e Dade Boulevard. “Cinquantanni fa gli inglesi liberavano il primo campo: era in Calabria, un medico ha scoperto la sua storia dimenticata” EX PRIGIONIERI. Un incontro e un convegno A cinquant’anni dalla liberazione del campo di Ferramonti, oggi e domani a Tarsia e a Cosenza, due giornate di testimonianza e di studio promosse dalla Fondazione internazionale per l’amicizia tra i popoli di Tarsia.

avatar
Noels Schulzzi

Raymond Federman (May 15, 1928 – October 6, 2009) was a French–American novelist and ... In 2010 SUNY Press published Federman's Fiction's: Innovation, Theory, and the Holocaust, a collection of essays edited by ... The Voice in the Closet / La Voix Dans le Cabinet de Débarras (Bilingual novel), Coda Press, 1979.

avatar
Jason Statham

13 Oct 2019 ... Raymond Federman, La fourrure de ma tante Rachel (Paris: Éditions Léo ... Federman's Fictions: Innovation, Theory and the Holocaust, ed. Registrati su pagurojeans.it e trova altri libri di William F. Smith, Javad Hashemi! ... Holocaustic. Raymond Federman e la disintegrazione del segno.

avatar
Jessica Kolhmann

2011 Holocaustic: Raymond Federman e la disintegrazione del segno, Limena (PD), Libreria Universitaria. [ISBN 978-88-6292-171-8] 2009 “Yidish in amerike. Lo spazio narrativo di Steve Stern tra lingua e trans-valutazione linguistica.” Le Forme e la Storia, n.s. II, 2009-2, pp. 221-234 [ISSN 1121-1140]